Cerco local blogger.

marzo 17, 2009

Cerco local blogger di Salerno, Brescia, Verona, Padova, Modena, Ragusa e Bergamo per collaborazione con il portale Virgilio.

La ricerca di lavoro corre su Twitter.

marzo 12, 2009

Twitter, il sistema di microblogging a 140 caratteri sta vivendo una grande crescita, come dimostra il grafico prodotto  da Compete

tw1

e cominciano ad essere numerose le ricerche di personale, per ora quasi esclusivamente all’estero, che vengono introdotte attraverso questo canale. E’ una modalità veloce, gratuita e che ha il vantaggio, per  certe professionalità, di applicare un’ottima scrematura alla fonte:  se rispondi a un annuncio su Twitter sei sicuramente addentro alle dinamiche e ai linguaggi della Rete.

Per ricercare tra le offerte, uno strumento piuttosto valido è Twitter Search Si imposta la ricerca con le parole chiave relative alla posizione di interesse, ad es. “marketing manager”, “web designer”, ecc. e si possono vedere i risultati sul web, aggiornati in tempo reale, o abbonarsi ai feed della ricerca e leggere comodamente i risultati nel proprio feed reader.

Pare però che tra pochi giorni sarà disponibile uno strumento dedicato, realizzato dagli stessi sviluppatori di Twitter: TwitterJobSearch

tjs

per il momento è una pagina di “coming soon”, pare si possano filtrare le inserzioni per tutto il mondo, Stati Uniti e Gran Bretagna, ma per saperne di più dobbiamo aspettare ancora 5 giorni.

Il New York Times arruola i local blogger.

marzo 4, 2009

thelocal1

Da lunedi scorso sul sito del New York Times è stata attivata una nuova sezione, The Local, che riporta le news locali  di due aree geografiche. Ogni area è curata  da una redazione composta da un giornalista del NYT che vive in quella zona e da blogger locali ed è aperta ai contributi dei lettori che possono inviare immagini, video, segnalazioni.

Nella sezione Who’s Who vengono presentati con pari rilievo i giornalisti professionisti e i blogger.

È un esperimento che sicuramente ha le sue radici nella crisi dei quotidiani e in particolare delle pagine locali, sempre meno sostenibili con una redazione tradizionale,  ed è un progetto pilota che intende sperimentare nuove forme di giornalismo partecipativo.

Per quanto riguarda il modello di business che dovrebbe sostenere l’iniziativa, quello più ovvio è la raccolta pubblicitaria locale, anche se TechCrunch avanza qualche dubbio e dalle stesse pagine di The Local, in un elenco di Faq realizzato da una delle due redazioni, alla consueta domanda

“How on earth does the Times expect to make money off this?”
si risponde

“We’re not sure yet. This is very much an experiment. As this venture grows, we’re hoping that a business model will emerge from it. If you’re a fledgling Internet entrepreneur and you have an idea — well, you can contribute to The Local, too.”

Un esperimento da seguire con interesse.

Local blog – non solo calcio.

febbraio 10, 2009

… Continua dal post precedente.

Tra i local blog che trattano di sport quelli relativi al calcio sono i più numerosi, ma lasciano anche spazio a una lunga coda dedicata a tanti diversi sport.

sport

Tra gli sport raggruppati nella categoria “altro” troviamo rugby, podismo, trekking, pallamano, pallanuoto, baseball, canoa, arti marziali, tennis, tennistavolo, subbuteo, triathlon… fino a sport di cui io ignoravo l’esistenza quali hockey subacqueo, beach tennis, orienteering.

Local blog – sono più di destra o di sinistra?

febbraio 9, 2009

… Continua dal post precedente.

Tra i local blog che trattano temi politici, molti sono i blog di sedi locali di partiti o i blog personali di esponenti politici locali, associabili quindi  con certezza a un partito o a uno schieramento politico.

Il grafico seguente rappresenta la ripartizione tra i circa 700 blog di questo tipo presenti nel database.

politica2

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Local blog – di cosa scrivono?

febbraio 6, 2009

… Continua dal post precedente.

Quali sono gli argomenti maggiormente trattati nei local blog italiani?

Al primo posto la politica, seguita dalle notizie locali e dallo sport.

argomenti

Nella voce altro gli argomenti più presenti sono nell’ordine: informazioni turistiche, tematiche ambientali, religione, tematiche culturali in genere.

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Local blog – distribuzione geografica.

febbraio 5, 2009

Con la mia società stiamo gestendo per Virgilio un database che raccoglie i local blog attivi in Italia.

Abbiamo iniziato questa attività a maggio 2008 e a fine gennaio abbiamo superato i 5.000 blog censiti. Ho pensato a questo punto di analizzare i dati raccolti, che, senza alcuna pretesa di scientificità, dovrebbero dare un’immagine piuttosto significativa del fenomeno local blog in Italia.

Sui 5.112 blog presenti in archivio,  a fine gennaio 2009, 933 non erano più attivi perchè o erano stati eliminati dall’autore o non venivano aggiornati da più di 3 mesi.

Il database comprende local blog che riguardano un singolo Comune, una Provincia, una Regione oppure un’area geografica, cioè un’area che non corrisponde a una suddivisione amministrativa (tipo la Valtellina, la Versilia, ecc.)
Tra i blog attivi, nella grande maggioranza dei casi troviamo la corrispondenza blog-Comune, secondo il grafico seguente.

grafico-geo

Per quanto riguarda la distribuzione rispetto alle regioni italiane, quella con il maggior numero di blog è la Lombardia, mentre quella che ne ha meno è la Valle d’Aosta. Di seguito il dettaglio per regione, con la percentuale di blog sul totale:

regioni

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Bravo il sindaco 2.0!

febbraio 2, 2009

portasoprana

Il sindaco di Cairo Montenotte (SV), Fulvio Briano, oltre a essere giovane sa usare la tecnologia in modo appropriato.

Ha un profilo su Facebook e soprattutto un blog, che usa per discutere con i concittadini di temi locali, ma anche per stabilire un canale comunicativo diretto e immediato su temi importanti che coinvolgono le vite delle persone.

Io l’ho scoperto in occasione di un fatto di cronaca, due alpinisti di Bragno coinvolti in un grave incidente durante una spedizione in Patagonia: in quell’occasione il Sindaco, in contatto con il console italiano in Argentina, ha usato il blog per dare notizie in tempo reale sulla sorte dei due ragazzi, mentre i quotidiani online nazionali e locali pubblicavano notizie vaghe, errate e tragiche sull’accaduto.

Un altro esempio di utilizzo davvero prezioso del blog è questo post, che dà conto in tempo quasi reale, di una importante riunione relativa al caso Ferrania, sicuramente seguito con trepidazione da molte famiglie della zona: ancora una volta tempismo, comunicazione non mediata e quindi eliminazione all’origine di possibili fraintendimenti e inesattezze.

Un appunto si può fare considerando l’aspetto tecnologico: lo strumento di blogging usato non è sicuramente dei migliori, io addirittura  non ho trovato la possibilità di abbonarmi ai feed RSS.

Update: anche i link a singoli post sembrano non essere possibili, quindi i link precedenti non funzionano.

Ma come sappiamo la tecnologia non è l’elemento più importante, la piattaforma di blogging si può cambiare in poche ore, quello che conta e che è davvero prezioso è la disponibilità e la capacità di utilizzare nel modo giusto questi strumenti.

VRM in Italia.

gennaio 22, 2009

Il VRM, Vendor Relationship Management, intende ribaltare la logica che sta dietro al CRM: i clienti, cioè le persone, cioè noi, non sono più dati da inserire nei database delle aziende, ma attori consapevoli che gestiscono i propri fornitori, cioè le aziende.

Martedi prossimo a Milano si terrà la prima riunione per costituire una sezione italiana del progetto.

Chi è interessato a partecipare si può iscrivere direttamente sul wiki

Zzub e Telecom Italia.

gennaio 16, 2009

zzubtelecom

ZZub è un social network dedicato al buzz marketing: vengono promosse campagne nelle quali si sceglie un gruppo di partecipanti a cui si fa provare un prodotto e si chiede loro di recensirlo, di scriverne, di parlarne, di attivare insomma il passaparola.

La recente campagna relativa alla presenza online di Telecom Italia ha avuto caratteristiche un po’ diverse. In questo caso l’obiettivo non era tanto il passaparola, quanto raccogliere feedback sulla pletora di siti appartenenti alla galassia Telecom: più focus group che buzz marketing, insomma.

La campagna prevedeva l’analisi dei siti e la compilazione di questionari e, alla fine, una chat online con Loredana Grimaldi,  responsabile della Brand identity del gruppo.

Alcune considerazioni in ordine sparso sulla chat online:

  • l’idea è molto  interessante e il fatto che alla chat sia intervenuta una persona di prima linea (e non uno stagista) è ottimo;
  • la chat è, di per sè, uno strumento che, se i partecipanti sono più di, diciamo, 5 tende a essere molto dispersiva;
  • zzub ci ha aggiunto del suo, nel senso che la chat interna alla community è un buffo strumento, con un’area in cui porre le domande, un’altra area in cui chiacchierare e in cui ogni tanto venivano date delle risposte, del tutto scollegate quindi alle domande di partenza;
  • nonostante questa situazione, tutto fuorchè ottimale, i partecipanti hanno detto molte cose molto sensate. Gli interventi fuori tema o sciocchi sono stati pochissimi e i suggerimenti concreti sono stati molti di più di quelli che nel tempo prestabilito di un’ora, che poi è diventato un’ora e mezzo e più, si potessero cogliere.

La mia impressione è che se Telecom, come molte altre aziende che si rivolgono al mercato consumer, ha davvero la volontà di migliorare se stessa ascoltando i propri clienti e accogliendo i suggerimenti che da essi arrivano, varrebbe la pena di creare un luogo online di scambio e di discussione permanente: le ricadute positive potrebbero essere dirompenti. Certo che sarebbe anche molto più semplice verificare se l’azienda poi mette in pratica ciò che promette…


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