Nel campo delle applicazioni software assistiamo in questi ultimi tempi a due tendenze apparentemente contrapposte.
Da un lato, tipiche applicazioni desktop diventano on-line, basti pensare ai numerosi tool per creare slide tipo Power Point – Slideshare, Scrapblog, Formatpixel per citarne alcuni-, agli strumenti office di Google Apps e di Zoho. Anche Adobe ha annunciato una versione on-line di Photoshop.
Dall’altro lato sta diventando una tendenza permettere l’accesso off-line, con sincronizzazione dei dati, ad applicazioni web. Firefox ha annunciato che la versione 3 permetterà ai siti di funzionare off-line accedendo a dati memorizzati in locale, Adobe ha appena rilasciato la versione alfa di Apollo che permetterà di sviluppare applicazioni off-line/on-line, alcune startup come Scrybe e Zimbra stanno sperimentando questa modalità ibrida.
Le ragioni per avere una applicazione on-line sono chiare: non dovere installare applicazioni sul proprio pc e poter accedere ad applicazione e dati da qualsiasi postazione, quasi sempre gratuitamente.
La seconda esigenza mi sembra meno pressante, pensando ad un mondo in cui l’accesso ad Internet è sempre più disponibile anche se, sicuramente, mentre si è in viaggio, in aereo ad esempio, o in una qualsiasi situazione priva di connessione, poter lavorare off-line e sincronizzarsi successivamente può essere utile.
Marzo 27, 2007 alle 10:18 pm |
Thanks for talking about our service and please check back next week, we are close to launch.
I think your article is interesting and in sense it’s two sides of the same coin. I also see desktop applications moving online and accessed through the browser; with time, you may be able to work in your browser whether you are offline or online.
In our case, alot of the action already happens on the client side.
I’m sorry my reply is in English, but I only know enough Italian to read, not write.
Grazie,
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scrapblog.com-alex
Marzo 28, 2007 alle 8:12 am |
Hi Alex, thank you for your comment and good luck with Scrapblog!