Archivio per la categoria ‘internet 2.0’

VRM in Italia.

gennaio 22, 2009

Il VRM, Vendor Relationship Management, intende ribaltare la logica che sta dietro al CRM: i clienti, cioè le persone, cioè noi, non sono più dati da inserire nei database delle aziende, ma attori consapevoli che gestiscono i propri fornitori, cioè le aziende.

Martedi prossimo a Milano si terrà la prima riunione per costituire una sezione italiana del progetto.

Chi è interessato a partecipare si può iscrivere direttamente sul wiki

Zzub e Telecom Italia.

gennaio 16, 2009

zzubtelecom

ZZub è un social network dedicato al buzz marketing: vengono promosse campagne nelle quali si sceglie un gruppo di partecipanti a cui si fa provare un prodotto e si chiede loro di recensirlo, di scriverne, di parlarne, di attivare insomma il passaparola.

La recente campagna relativa alla presenza online di Telecom Italia ha avuto caratteristiche un po’ diverse. In questo caso l’obiettivo non era tanto il passaparola, quanto raccogliere feedback sulla pletora di siti appartenenti alla galassia Telecom: più focus group che buzz marketing, insomma.

La campagna prevedeva l’analisi dei siti e la compilazione di questionari e, alla fine, una chat online con Loredana Grimaldi,  responsabile della Brand identity del gruppo.

Alcune considerazioni in ordine sparso sulla chat online:

  • l’idea è molto  interessante e il fatto che alla chat sia intervenuta una persona di prima linea (e non uno stagista) è ottimo;
  • la chat è, di per sè, uno strumento che, se i partecipanti sono più di, diciamo, 5 tende a essere molto dispersiva;
  • zzub ci ha aggiunto del suo, nel senso che la chat interna alla community è un buffo strumento, con un’area in cui porre le domande, un’altra area in cui chiacchierare e in cui ogni tanto venivano date delle risposte, del tutto scollegate quindi alle domande di partenza;
  • nonostante questa situazione, tutto fuorchè ottimale, i partecipanti hanno detto molte cose molto sensate. Gli interventi fuori tema o sciocchi sono stati pochissimi e i suggerimenti concreti sono stati molti di più di quelli che nel tempo prestabilito di un’ora, che poi è diventato un’ora e mezzo e più, si potessero cogliere.

La mia impressione è che se Telecom, come molte altre aziende che si rivolgono al mercato consumer, ha davvero la volontà di migliorare se stessa ascoltando i propri clienti e accogliendo i suggerimenti che da essi arrivano, varrebbe la pena di creare un luogo online di scambio e di discussione permanente: le ricadute positive potrebbero essere dirompenti. Certo che sarebbe anche molto più semplice verificare se l’azienda poi mette in pratica ciò che promette…

Ma questo Web 2.0…

novembre 13, 2007

Milano, manager responsabile di una divisione di uno dei più importanti editori italiani: “Ma questo Web 2.0 cos’è? Un software?”


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