Apple IPhone e RDF (Reality Distortion Field)

Il 9 gennaio a San Francisco Steve Jobs ha presentato il tanto atteso nuovo prodotto di casa Apple, l’ IPhone. Lo stesso giorno il titolo Apple è salito in borsa di più dell’8% (anche se poi è in gran parte ridisceso nei giorni successivi). La presentazione è entusiasmante: il prodotto è, come spesso succede con Apple, un mix di design visionario, intuitività, eleganza e immensa capacità di comunicazione.
Non è un telefono, è un iPod + un telefono + uno strumento per navigare e comunicare su Internet. La promessa è che tutte queste cose si potranno fare meglio che con qualsiasi altro aggeggio portatile esistente.
Prima di tutto non ha una tastiera. Ogni applicazione ha una sua interfaccia personalizzata, avere una sola brutta tastierina in plastica è limitante, inoltre gli schermi degli attuali smartphone sono troppo piccoli per navigare sui Internet: ok , niente tastiera, tutto schermo. Quando serve una tastiera verrà disegnata sullo schermo e funzionerà toccandola con le dita, quando non serve sarà tutto schermo a disposizione. Il sistema di touch screen promette di essere tecnicamente molto efficace e gestisce anche i tocchi multipli. A me, nella presentazione, ha fatto impazzire la lista di brani musicali “scrollata” con il dito indice e ancora di più il ridimensionamento di un’immagine pizzicata e trascinata con il pollice e l’indice.
Poi c’è un browser vero, Safari, per navigare sui siti veri, non quelli appositamente realizzati per dispositivi mobile: uno zoom permette di ingrandire porzioni di sito per poterne attivare le funzioni, sempre usando le dita. C’è una e-mail che gestisce anche l’invio di immagini e la mail vocali. Si possono facilmente realizzare conferenze telefoniche, mettendo in comunicazione più persone, si può caricare la rubrica dei contatti con indirizzi e-mail e numeri di telefono direttamente dal pc. Naturalmente c’è una fotocamera integrata.
E poi ci sono alcune chicche, giusto per strafare, tipo il sensore che capisce quando avvicini l’iPhone all’orecchio e allora spegne momentaneamente il video per risparmiare sulla batteria, oppure il sensore che regola la luminosità del video sulla base della luce ambientale o ancora quello che capisce se stai tenendo il video in verticale o in orizzontale (ah si, si può passare tranquillamente dall’uno all’altro) e aggiusta di conseguenza l’immagine visualizzata.
Tutto questo per la modica cifra di 499$ per il modello da 2 giga di memoria e 599$ per quello da 4 giga.
Di Steve Jobs si dice da tempo che sia in grado di applicare su chi lo ascolta un RDF, Reality Distortion Field , cioè che grazie al suo carisma, al suo fascino, alla capacità iperbolica di fare marketing intelligente, sia in grado di convincere praticamente chiunque di qualsiasi cosa. In effetti conosco degli Apple addicted che vivono come una fede fanatica la loro appartenenza alla categoria di utenti della mela, al di là delle reali differenze di prestazioni o di usabilità.
E’ però innegabile che Apple, in 20 anni, abbia realizzato prodotti che hanno fatto la storia, tipo giusto per cominciare il personal computer, il sistema operativo a finestre e icone (e chi è abbastanza vecchio da ricordare l’MS-DOS ne capisce in pieno la portata), l’ipod.
Ora, diminuita l’emozione globale causata dalla presentazione (diminuito l’effetto RDF?), molti mettono in evidenza quelli che potrebbero essere i punti deboli dell’IPhone: il touch screen sarà davvero usabile? Dopo mezz’ora sarà incrostato di sporcizia e rigato come uno gnocco? La batteria di 5 ore per vedere video e fare chiamate e di 16 per ascoltare musica sarà sufficiente? Funziona con i sistemi BRIDGE e Wireless, ma non in UMTS, andrà bene forse per l’America ma noi? Si può utilizzare un solo operatore telefonico, con due anni di contratto (in America Cingular), non è limitante? Insomma, dovremo avere ancora un po’ di pazienza e attendere fino a giugno per il lancio negli Stati Uniti e presumibilmente l’autunno per trovarlo qua da noi, per sapere se Apple sarà riuscita ancora una volta a rivoluzionare se stessa e il mercato in cui ha deciso di giocare.

3 Risposte to “Apple IPhone e RDF (Reality Distortion Field)”

  1. Levysoft » Il Reality Distortion Field di Steve Jobs e il We’ll be back soon Effect degli Apple Store: analisi psicologica del ribaltamento del senso comune e delle strategie del marketing dell’attesa Says:

    […] applicare su chi lo ascolta un RDF (che si può paragonare alla stregua del carisma e del fascino) ovvero quella capacità iperbolica di fare marketing intelligente in grado di convincere praticamente […]

  2. http://treatsinusinfection.info/10024/sinus-infection-and-allergies Says:

    Having the natural remedies for sinus infection is not
    as common as a measles-mumps-rubella immunization. Each had differing symptoms, but it protects 70 to
    90 percent. natural remedies for sinus infection Found in AdultsUsually it is observed that adults develop natural remedies for sinus infection if
    they have not suffered till that time. D, co-director of the UAB Division of
    Pediatric Infectious Diseases. These are the same high fever, severe itching, yet it is
    important for the growth and repair of skin tissues.

  3. preventvaricosevein.info Says:

    Fruits are always an important remedy. Older adults are at increased
    risk of being serrapeptase varicose veins born prematurely and underweight.
    Nothing is static I want to know if I am even allowed to stay on one side of the face, arms and legs.
    Massage it into your skin for two minutes. It has now
    been about 20 years since there where in any wild cases of Polio in the USA.
    Sometimes soaking in an oatmeal bath: And Mr.

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