Linkedin o l’importanza delle relazioni.

Per trovare un nuovo lavoro, fare affari, trovare un socio o un finanziatore le conoscenze sono importanti. Ma va? A noi Italiani lo venite a dire? Potremmo scrivere libri sull’argomento!
A parte gli scherzi, Linkedin è uno strumento davvero interessante per facilitare la creazione e il mantenimento di una rete di contatti legati alla sfera lavorativa.
Ecco come funziona: io mi iscrivo, cioè creo il mio account, inserisco i dati relativi alla mia formazione e alle mie esperienze lavorative (insomma un profilo/curriculum vitae) e dichiaro le mie motivazioni nell’entrare in questa comunità (cambiare lavoro/ ricevere offerte/ fornire consulenza, ecc.). Fatto questo, invito altre persone a diventare miei contatti, cioè ad essere collegati al mio profilo. Posso sia invitare persone che conosco e di cui ho l’indirizzo di e-mail, anche se non sono ancora presenti su linkedin, sia cercare le persone che mi interessano e che hanno già un profilo all’interno di questa comunità. In ogni caso il sistema invia un invito via e-mail e se i destinatari accettano, diventano miei contatti.
Linkedin mette anche a disposizione alcuni strumenti per facilitare la ricerca dei contatti: ad esempio, basandosi sul curriculum che io ho inserito, mi propone l’elenco di tutti i miei ex-colleghi già presenti con il proprio profilo, oppure di coloro che hanno frequentato la mia stessa scuola.
La cosa più interessante, però, è che in Linkedin le relazioni vengono esplicitate fino a tre livelli di distanza.
Mi spiego meglio: se io sono collegata direttamente al mio ex-collega A, la mia rete è formata da A (1° livello), tutti i contatti di A (2° livello), tutti i contatti di ogni contatto di A (3° livello).
E’ chiaro che in questo modo la mia rete personale cresce molto rapidamente: per rendere l’idea, nel mio caso, con solo 3 contatti diretti, ho 99 contatti di 2° livello e più di 3.000 contatti di 3° livello.
La cosa diventa particolarmente interessante quando io trovo (ad esempio nella sezione Job dello stesso Linkedin) una posizione che mi potrebbe interessare presso l’azienda X.
Il sistema automaticamente mette in evidenza se nella mia rete vi sono persone collegate con quell’azienda: sapere che un mio contatto di 2° livello (cioè un conoscente diretto del mio ex-collega A) è, che ne so, responsabile del personale dell’azienda X, non è certo un’informazione trascurabile. Scaricando un plug-in da aggiungere al mio browser, posso avere lo stesso servizio anche per gli annunci reperiti sui principali portali di ricerca di lavoro, ad esempio Monster.
La stessa cosa vale se, altro esempio, voglio presentare la mia azienda o voglio proporre un’attività all’azienda Y e scopro che, nella mia rete, sono presenti i responsabili di diverse aree di quell’azienda: arrivarci tramite un contatto comune è sempre un modo più efficace di presentarsi, piuttosto che telefonare al centralino e cominciare a spiegare chi siamo e cosa facciamo.

Insomma ecco un esempio di comunità on-line con finalità ben solide e concrete, che utilizza la tecnologia per rendere più facile e efficace ciò che già facciamo nel mondo reale e sappiamo essere molto importante.

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