Femcamp e blogosfera – riflessioni.

Dunque, io sto seguendo assiduamente la blogosfera in fondo da pochi mesi (dicembre 2006/gennaio 2007) ma mi pare di notare una sorta di sfaldamento molto veloce.

Mi pare che alcune persone, tra le cosiddette blogstar, stiano vivendo un momento di ritorno personale dopo l’impegno profuso negli anni passati: bene, complimenti, hanno creato qualcosa con l’intelligenza e l’impegno, ma ora sembrano troppo assorbite dalle nuove attività per continuare a sviluppare una discussione attraverso i loro blog.

Ai barcamp (io sono stata presente a Genova e a Bologna) le presentazioni sono quasi ormai dei pretesti, l’attività principale è l’incontro a gruppetti e la chiacchiera.
Attività piacevolissima, intendiamoci, ma che lascia un po’ il sapore di un’occasione mancata: insomma io da un evento come un barcamp vorrei tornare a casa con una, dico una, ideuzza nuova, con un argomento appassionante di discussione, vorrei leggere post sui contenuti, oltre a sapere chi c’era e a vedere le foto.

Lo stesso affermarsi di strumenti come Twitter in fondo rischia di sottrarre risorse alla dimensione meditata e di maggiore respiro di un post, a favore di informazioni “leggere”, nei modi ma spesso anche nel significato.

Forse sono eccessivamente negativa, ma mi pare che in tutto questo i grandi perdenti siano le idee e i contenuti.

O mi sbaglio?

9 Risposte to “Femcamp e blogosfera – riflessioni.”

  1. Gianluigi Cogo Says:

    Ormai sai come la penso🙂
    Hai toccato un tasto dolente, ma non credo che le blogstar saranno disposte a scendere nel contradittorio.
    Per fortuna il tempo lavora per quelli che, come noi, vedono il blog dappertutto e per tutto, come elemento di inclusione e non di esclusione.
    Sarà dura, come tutte le cose in Italia, ma pian piano le nuove generazioni realizzeranno tutto questo.
    Ciao

  2. mafe Says:

    Io a Genova non ce l’ho fatta, ma a Bologna 3/4 presentazioni assai interessanti le ho seguite (con ideuzze relative), davvero ti è sembrato tutto così piatto? Una ventina di presentazioni, tutti con sala piena, domande e commenti, non so se ti sbagli, però io l’ho vissuto in modo diverso.

  3. PlacidaSignora Says:

    Non so…Io son stata solo allo ZenaCamp, e devo dire che ho seguito e imparato cose interessantissime. Dal progetto/bloglaboratorio universitario di Epifani e Sofi, all’excursus di Kurai sui serial americani, alla legislatura della rete di Daniele Minotti, al discorso sulla democrazia di Nicola Mattina, alle cose dette da Ludo, Roberto Dadda e tanti altri, tanto che se ne è discusso a lungo sia lì, che in seguito nei blog. Che poi tutto sia stato condito anche dal chiacchierare, ridere e parlarsi finalmente guardandosi serenamente negli occhi, secondo me ha arricchito moltissimo il tutto.

  4. tiix Says:

    @ gianluigi cogo:
    la mia non vuole essere una polemica con le blogstar in nessun modo, ma la descrizione di un andamento che mi è sembrato di cogliere. D’altro canto è normale che le situazioni evolvano e che le sfaccettature siano tante e vissute in modo diverso da diverse persone.

  5. tiix Says:

    @ mafe
    dunque, dopo la mia presentazione di segnaloItalia nell’altra stanza, sono riuscita a vedere l’ultima parte della tua su style.it e effettivamente l’ho trovata interessante. Dopo pranzo sono dovuta scappare e ho cercato nei giorni successivi discussioni, informazioni, ecc. sulle presentazioni del pomeriggio. Purtroppo ho trovato veramente poco, direi forse soltanto riferimenti a quella di Elena e Feba, tra le 300 foto e la notevole quantità di post diciamo di “contorno”. E’ questo che intendo, riflettendo sulla non centralità dei contenuti, che secondo me meriterebbero maggiore attenzione.

  6. tiix Says:

    @ PlacidaSignora
    ma si… poi anch’io mi lascio prendere dal piacere di conoscere o di parlare dal vivo con persone che conosco attraverso i blog
    e comunque se mi sbaglio sono contenta😉

  7. gigicogo Says:

    per carità, la socializzazione, face to face, il contatto, insomma l’aria da “amici” che si respira nei camp va benissimo.
    Anzi è uno degli obiettivi. Il problema è la troppa autoreferenza, e la conseguente sudditanza.
    Ma forse è un peccato di gioventù della blogosfera italiana.
    Secondo me vale la pena di analizzarlo per migliorarsi.
    Se invece vogliamo dire che la blogosfera è ormai cosa fatta e queste sono le sue gerarchie e le sue regole di Internet non abbiamo copito niente perchè, come è facilmente dimostrabile, non c’è nulla di statico e nulla di cui avvantaggiarsi.
    In un attimo, con un idea nuova, cambia tutto.

  8. Samuele Says:

    Leggo che molti non sono d’accordo con il tuo pensiero.
    Io invece si.
    Hai ragione. E’ vero come dicono Mafe E Miti che i talk sono stati anche interessanti ma è anche vero che la discussione non è poi continuata sui blog. Ed in effetti nei post taggati FemCamp si vedono un sacco di foto ma pochissimi commenti sui contenuti.

  9. tiix Says:

    @ samuele
    Infatti.
    Ora sono online i video delle presentazioni di sabato: è un’occasione per vederle e parlarne. Io cercherò di farlo.

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