Archive for febbraio 2008

CNN 2.0 ovvero tutti producono, uno guadagna?

febbraio 28, 2008

La CNN ha lanciato in via sperimentale iReport, piattaforma per il citizen journalism, attraverso la quale chiunque può inviare notizie sotto forma di testo, immagini, audio, video. Il materiale non verrà sottoposto ad alcun filtro editoriale ma pubblicato direttamente e le notizie più interessanti potranno essere utilizzate dalla CNN per i propri servizi televisivi.

Quello che segue è un estratto delle condizioni di utilizzo della piattaforma (Terms of use):

By submitting your material, … , you hereby grant to CNN and its affiliates a non-exclusive, perpetual, worldwide license to edit, telecast, rerun, reproduce, use, create derivative works from, syndicate, license, print, sublicense, distribute and otherwise exhibit the materials you submit, or any portion thereof in any manner and in any medium or forum, whether now known or hereafter devised, without payment to you or any third party. ”

Cioè, in pratica, il contenuto generato dagli utenti diventa di proprietà, non esclusiva (grazie-Signore-grazie!) di CNN che può farne ciò che vuole per sempre, in tutto il mondo, in ogni formato esistente o futuro, senza riconoscere all’autore alcun compenso e senza citarlo come fonte.

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Ma se è tutto gratis come si può guadagnare?

febbraio 26, 2008

Alla domanda, che riguarda il web e tutto ciò che attraverso Internet si può fruire, in genere si risponde più o meno convinti: “la pubblicità…”

Kevin Kelly, uno dei fondatori di Wired, in questo post  mette a fuoco 8 categorie di valori che, a differenza dei contenuti o del software, non possono essere copiati e quindi possono avere un valore commerciale:

immediatezza: poter accedere in anteprima a un film, a un saggio, a un software è un valore per cui potremmo essere disposti a pagare

personalizzazione: una versione ad hoc, adeguata alle esigenze o ai gusti di un singolo utente, ha un valore facilmente comprensibile

interpretazione: il supporto per usare qualcosa che di per se è gratis può essere venduto. Basti pensare a società, come RedHat, che forniscono consulenza e supporto a pagamento su software open-source

autenticità: ancora una volta il software fornisce un esempio: posso scaricare una versione piratata di un software, ma se voglio i manuali originali o un supporto tecnico ho bisogno di una copia autentica.

accessibilità: anzichè avere copie proprietarie installate sul proprio pc, e doverle tenere in ordine, aggiornarle, portarle con sè negli spostamenti, potremmo essere disposti a pagare per avere un servizio online che ci fornisca qualsiasi libro/film/musica/immagine su qualsiasi supporto e in qualsiasi luogo noi desideriamo

corporeità: in un mondo di bit, talvolta poter avere una versione in atomi di qualcosa è un valore. Ne sono esempi una copia rilegata di un volume o un concerto: la musica è reperibile gratuitamente, ma per andare al concerto si paga

mecenatismo: micropagamenti volontari per sostenere un autore, un’iniziativa, ecc. Esempio recente l’iniziativa dei RadioHead di permettere il download dell’ultimo album alla cifra stabilita dall’utente (anche gratis)

reperibilità: nella sovrabbondanza di contenuti tipica della rete è decisamente un valore poter trovare rapidamente ciò che interessa

insomma “the money in this networked economy does not follow the path of the copies. Rather it follows the path of attention, and attention has its own circuits.

qui una traduzione italiana del post di Kelly

Della superiorità dell’immaginazione sulle fredde sigle.

febbraio 22, 2008

Naturalmente è per questo motivo che l’immaginifico Blu-Ray ha battuto il ministeriale HD DVD.

Stai compost!

febbraio 20, 2008

I recenti fatti relativi allo smaltimento dei rifiuti in Campania e forse chissà anche la nascita di una figlia, hanno risvegliato in me una coscienza ecologista, presente in nuce ma decisamente sopita. Ho deciso di intensificare la raccolta differenziata nella mia famiglia, spingendomi oltre il semplice smaltimento di bottiglie di plastica e vetro e dei giornali vecchi.

Dunque, ho un grande terrazzo con un glicine enorme, almeno una ventina di vasi con piante e una striscia di terra con due alberi: quindi produco foglie secche e erbacce in buona quantità e mi fa comodo del bel terriccio fertile per i rinvasi.

Bene! Facciamo il compost, utilizzando anche parte degli scarti umidi di cucina.

Ho cercato un po’ di informazioni sul web e ho avviato un progetto pilota, utilizzando un vecchio contenitore per la biancheria sporca, con sportello in alto e fori di aerazione sulle pareti, che ho iniziato a riempire di rametti, bucce di patata e di mela, fondi di caffè, ecc.

C’è qualche incauto navigatore, approdato per caso su questo post, che ha esperienze a riguardo e suggerimenti da condividere?

Indovina chi viene a cena.

febbraio 19, 2008

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Il 29 febbraio a Milano, la seconda edizione della Geek Girl Dinner Italia, incontro informale tra donne che si interessano di tecnologia, per “fare rete” anche fuori dalla Rete.

Due novità rispetto all’edizione dello scorso anno:

  • la presenza maschile è limitata a soli 20 esemplari 😉 (invitati da una girl e accettati in ordine di iscrizione)
  • la serata ha un tema specifico: Come una donna può imparare a proporsi: Network. Share. Empower.

Qua il blog curato dalle organizzatrici.

PS: Si cercano compagne/i di viaggio per la trasferta Genova-Milano e ritorno.