Il blog dell’associazione diabete giovanile di Genova.

adg

L’ADG Genova ha aperto recentemente un blog, gestito dal presidente Giuseppe Boriello, su mia istigazione😉

Il blog è  un canale attraverso cui l’associazione pubblica costantemente gli aggiornamenti relativi alle proprie attività, ma anche uno strumento per trasmettere informazioni utili a chi si trova ad avere a che fare con il diabete giovanile e un punto di incontro virtuale a cui chiunque può accedere, partecipare, porre domande, raccontare storie.

Anche il personale del centro diabetologico dell’Ospedale  Gaslini frequenterà il blog, perchè è molto chiaro a tutti che parlarsi, raccontarsi i problemi, pensare insieme a possibili miglioramenti anche nelle piccole questioni quotidiane è il primo passo per costruire condizioni di vita migliore.

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10 Risposte to “Il blog dell’associazione diabete giovanile di Genova.”

  1. Fabiola Menon Says:

    segnalo questo sito/articolo http://www.fabiolamenon.it/glicemia/body.pe

  2. Fabiola Menon Says:

    Anch’io una volta credevo che il diabete di tipo 1 avesse caratteristiche e origini del tutto diverse da quelle del diabete 2 (che comunque si incontra, ormai, con alta frequenza anche nei giovani). Poi mi è capitato in studio un caso di una giovane donna di 30 anni diventata IMPROVVISAMENTE diabetica tipo 1 a seguito di uno shock psichico. Ho dovuto rivedere completamente il mio sapere. E’ stato un evento straordinario che mi ha permesso di aiutarla enormemente e di cambiare in toto il mio approccio alla cura. Spero, presto, di potere scrivere un articolo a riguardo.

  3. donaweb Says:

    Anche io tempo fa ho inaugurato un blog sul diabete, si chiama Sunt Diabete: http://www.sunt.it/diabete/
    Penso che sia una buona occasione per raccontare le proprie esperienze e condividerle, finalmente sta nascendo la cultura del blog anche nel campo del diabete!
    Ciao
    Simone

  4. tiix Says:

    @ Simone Ciao, grazie di avere lasciato il tuo link, verrò senz’altro a leggerti. Sono d’accordo con te: “fare rete” anche su questi temi è sicuramente un’occasione di arricchimento per tutti noi. A presto.

  5. francy Says:

    ciao.. sn 1 raga di 16 anni… il 20.12.08 son stata ricoverata cn urgenza al policlinico di npoli.. hann scoperto ke ho il diabete d tipo 1.. ke shok..

  6. tiix Says:

    ciao Francy, hai ragione, all’esordio è davvero uno shok, però la patologia si può gestire e si può condurre una vita normale, forza mi raccomando🙂

  7. alessia Says:

    salve,anke io sono diventata diabetica(tipo 1) improvvisamente 4 anni fa.E tuttora sono costretta a fare 4 insulina al giorno.io chiedo a fabiola menon di potermi aiutare,ora nn so quando leggero la tua risposta perche il mio computer non sempre connette.ciao.
    grazie

  8. dany 74 Says:

    ho una bambina di nove anni e da circa un mese gli è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 .Vorrei sapere se c’è la possibilità che gli sia stato causato da una varicella o altre malattie che hanno sfogato internamente e quindi se c’è la possibilità di guarigione.Vi prego se qualche professore legge questo articolo mi risponda presto.Grazie infinite dal cuore di una mamma.

  9. F Says:

    A proposito di ciò che sta accadendo oggi a Genova in Regione, posto questa notizia per chi tiene alla propria vita e lotta quotidianamente per ottenere risultati sia utili a se stesso e a lungo termine anche all’economia sanitaria.

    “DIABETE, ADDIO PUNTURE:LA GLICEMIA SI MISURA COL LASER”
    Si chiama Glycolaser il nuovo glucometro che, con molta probabilità, andrà a rivoluzionare la vita degli
    italiani affetti da diabete. Grande circa come un telefono cellulare, l’apparecchio permette infatti di
    misurare la glicemia senza doversi necessariamente pungere la pelle. L’innovazione, brevettata da una
    piccola azienda lombarda, è stata studiata e messa a punto presso l’ospedale San Raffaele.
    Punto di svolta è costituto dal ricorso al laser. Ai diabetici basterà quindi appoggiare il dito su di un
    punto apposito del glucometro per ottenere una rilevazione frequente e affidabile del proprio livello
    glicemico. L’accuratezza attualmente stimata è del 90%: una buon punto di partenza, anche se ancora al
    di sotto degli standard richiesti per l’effettiva messa in commercio.
    A presentare lo strumento in occasione del 24esimo Congresso nazionale della Sid – la Società italiana di
    diabetologia – è Stefano Del Prato, sicuro della possibilità che il dispositivo possa presto essere
    immesso sul mercato. Il lavoro per modificare lo strumento e migliorarne le prestazioni è già stato avviato
    ma, secondo Del Prato, i risultati sin qui ottenuti sono assai soddisfacenti: «In un caso su due, i valori
    misurati erano all’interno degli standard di riferimento per la qualità dei glucometri: l’accuratezza si aggira
    attorno al 90 per cento. Sesso, età, condizione di digiuno o meno, uricemia e altri fattori non hanno avuto
    effetto sulle misurazioni».
    I notevoli investimenti che, negli anni, si sono susseguiti nel campo testimoniano, d’altra parte, come
    quella di Glycolaser fosse un’invenzione attesa. Lo strumento permetterà infatti a tutti i diabetici di
    monitorare il livello di glucosio nel sangue, in maniera poco invasiva e costante, senza sostenere alcun
    costo aggiuntivo. L’apparecchio è infatti autosufficiente e non richiede l’acquisto delle “strisce”, come
    invece accade con quelli attuali.

    cordiali saluti a tutti
    F

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