Posts Tagged ‘citizen journalism’

Il New York Times arruola i local blogger.

marzo 4, 2009

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Da lunedi scorso sul sito del New York Times è stata attivata una nuova sezione, The Local, che riporta le news locali  di due aree geografiche. Ogni area è curata  da una redazione composta da un giornalista del NYT che vive in quella zona e da blogger locali ed è aperta ai contributi dei lettori che possono inviare immagini, video, segnalazioni.

Nella sezione Who’s Who vengono presentati con pari rilievo i giornalisti professionisti e i blogger.

È un esperimento che sicuramente ha le sue radici nella crisi dei quotidiani e in particolare delle pagine locali, sempre meno sostenibili con una redazione tradizionale,  ed è un progetto pilota che intende sperimentare nuove forme di giornalismo partecipativo.

Per quanto riguarda il modello di business che dovrebbe sostenere l’iniziativa, quello più ovvio è la raccolta pubblicitaria locale, anche se TechCrunch avanza qualche dubbio e dalle stesse pagine di The Local, in un elenco di Faq realizzato da una delle due redazioni, alla consueta domanda

“How on earth does the Times expect to make money off this?”
si risponde

“We’re not sure yet. This is very much an experiment. As this venture grows, we’re hoping that a business model will emerge from it. If you’re a fledgling Internet entrepreneur and you have an idea — well, you can contribute to The Local, too.”

Un esperimento da seguire con interesse.

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CNN 2.0 ovvero tutti producono, uno guadagna?

febbraio 28, 2008

La CNN ha lanciato in via sperimentale iReport, piattaforma per il citizen journalism, attraverso la quale chiunque può inviare notizie sotto forma di testo, immagini, audio, video. Il materiale non verrà sottoposto ad alcun filtro editoriale ma pubblicato direttamente e le notizie più interessanti potranno essere utilizzate dalla CNN per i propri servizi televisivi.

Quello che segue è un estratto delle condizioni di utilizzo della piattaforma (Terms of use):

By submitting your material, … , you hereby grant to CNN and its affiliates a non-exclusive, perpetual, worldwide license to edit, telecast, rerun, reproduce, use, create derivative works from, syndicate, license, print, sublicense, distribute and otherwise exhibit the materials you submit, or any portion thereof in any manner and in any medium or forum, whether now known or hereafter devised, without payment to you or any third party. ”

Cioè, in pratica, il contenuto generato dagli utenti diventa di proprietà, non esclusiva (grazie-Signore-grazie!) di CNN che può farne ciò che vuole per sempre, in tutto il mondo, in ogni formato esistente o futuro, senza riconoscere all’autore alcun compenso e senza citarlo come fonte.